Attività

Accoglienza

L’accoglienza e l’ascolto sono il primo servizio che rivolgiamo sia ai genitori che ai figli ed è svolto da volontari dell’associazione che hanno frequentato appositi corsi di formazione. È importante per le persone che si rivolgono al nostro sportello trovare un ambiente includente che li possa mettere a proprio agio e nello stesso tempo rispetti la loro privacy. In un secondo momento (rispettando i loro tempi e se lo desiderano) saranno inseriti nel gruppo di auto-aiuto. In caso di necessità Agedo può fare da tramite con specialisti che possano offrire un sostegno professionale.

IL servizio viene svolto tutti i giovedì pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18 presso la sede di Milano, su appuntamento telefonando allo 02 54122211 o scrivendo alla mail agedomilano@gmail.com, lasciate un messaggio e sarete contattati al più presto.

Auto-aiuto

Agedo organizza con cadenza mensile un gruppo di incontro dedicato ai genitori che vogliano confrontarsi con chi ha vissuto o sta vivendo esperienze simili.
Alla notizia dell’omosessualità del figlio/a ognuno di noi reagisce in modo diverso. Il contatto con altre persone che si pongono le stesse domande e che vivono emozioni simili a noi o con testimoni di esperienze di piena accettazione può aiutare e spronare i genitori verso una crescita personale che a volte va anche oltre il tema della omosessualità o identità di genere, entrando nel vivo del rapporto genitori-figli in generale.

La’accoglienza, la libertà e il non-giudicare finalizzato all’ascolto consentono uno scambio sincero e senza pregiudizi o interferenze, permettendo a tutti di seguire la propria strada, di rispettare i propri tempi verso la piena accettazione della condizione e della identità dei propri figli e di vivere in sicurezza le emozioni, riconoscendo i propri pregiudizi e conquiste.

In passato gli incontri sono stati arricchiti anche dal confronto con esperti del settore: psicologi, religiosi, storici dei movimenti LGBT, una ragazza che stava svolgendo una tesi sul coming out in famiglia. Un particolare momento si è raggiunto nel confronto con i ragazzi di Arcigay perché ha permesso a tutti di decentrarsi e osservare la posizione dell’altro, scoprendo che un flusso continuo di emozioni, atteggiamenti, pregiudizi, condivisioni si sviluppa sempre e comunque e che, potendolo riconoscere, arricchisce e può trasformare positivamente la relazione tra genitori e figli.

Interventi nelle scuole

Interventi di prevenzione al bullismo omofobico nelle scuole di primo e secondo grado, con lo scopo di sensibilizzare gli studenti alla cultura delle differenze di genere e degli orientamenti sessuali.
Viene proposto un confronto dedicato alla corretta informazione e allo sviluppo dell’empatia. La mancanza di una cultura delle differenze e di apertura al confronto con gli altri alimentano spesso un clima bullista e omofobico. Lo scopo degli incontri è quello di andare ad agire su questi temi e scardinare le cause di disagio, favorendo il benessere personale e collettivo dei ragazzi.