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Contro le teorie riparative

Sembra un tempo infinitamente lontano eppure cosA� paurosamente vicino quando, da madre e quindi da persona che dovrebbe aiutare, confortare e sostenere il proprio figlio, mi sono ritrovata anch’io a cercare di riportare sulla “retta via” il mio ragazzo. Non ci sono scuse che tengano quando ci si accinge a percorrere questo tipo di percorso. Molte persone si ritroveranno in queste mie parole e mi auguro che la maggior parte di loro abbiano fatto un giusto e dovuto “mea culpa”. I motivi che spingono un genitore a compiere un gesto cosA� estremo, assolutamente deprecabile, sono vari e molteplici ma uno su tutti spicca come un garofano rosso all’occhiello della societA�, si chiama ignoranza. Esattamente questo. Tanta, tantissima ignoranza mascherata da presunto “amore”. Sono una persona molto fortunata, una madre che non cesserA� mai di ringraziare suo figlio per averle concesso il perdono, nonostante il tentativo distorto di “convertirlo” all’amore etero.

In tutto questo percorso, ovviamente, sono implicati due professionisti del settore: un sessuologo ed uno psicoterapeuta. Io stessa, che ho usato l’inganno per convincere mio figlio a sostenere dei colloqui, ne sono rimasta scioccata! Approcci da brivido, con argomentazioni a dir poco da medioevo. Potrei fare nome e cognome di tali personaggi ma voglio restare fuori da ulteriori danneggiamenti che potrei procurare proprio a chi, in tutta questa storia, A? riuscito ad uscirne a testa alta e con tanta, troppa sofferenza. Mio figlio.

Il ddl dovrebbe prevedere una condanna anche per i genitori che, come me, ottusamente si ostinano a combattere ciA? che altro non A? che amore. Puro e semplice amore.

Non so se qualcuno leggerA� questa mia, nel qual caso, faccio appello a tutti quei genitori che ancora oggi ostacolano, anche solo con l’indifferenza, la piena realizzazione dei propri figli, aiutandoli in un percorso che questa societA� malata rende davvero impervio.

Un grazie particolare a mio figlio che, nonostante tutto, mi ha concesso il privilegio enorme di potergli essere ancora accanto, nel cammino chiamato vita.

Angela VeritA�

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