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Le Unioni Civili sono legge

Ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il disegno approvato lo scorso 11 maggio alla Camera. A? quindi legge a tutti gli effetti il testo cheA�regola le Unioni Civili fra persone dello stesso sesso e le coppie di fatto sia etero che omosessuali.

A? una legge che nasce monca, infatti A? stata stralciata la stepchild adoption, ovvero la possibilitA� da parte del compagno di adottare il figliastro, prevista dal codice civile legge 184/83 art. 44 a�?adozioni specialia�?, a cui tante coppie etero (si calcola il 99%) hanno fatto ricorso, ma di cui solo ora si parla e si alzano scudi crociati. I figli delle famiglie arcobaleno (coppie dello stesso sesso) in Italia sono ormai migliaia ma per lo Stato sono a�?invisibilia�?: non hanno gli stessi diritti dei loro coetanei che crescono in una famiglia eterosessuale, per cui di fatto sono discriminati. Per i genitori arcobaleno A?A�stato inserito un comma in modo da permettere ai giudici il pronunciamento sui casi di adozione da parte di coppie dello stesso sesso e proseguire quindi in quel solco sempre piA? battuto. La norma esistente costringe quindi i genitori ad agire per vie giudiziarie invece di rendere semplice o automatica l’adozione del figliastro come per le coppie eterosessuali.
A? stato eliminato ogni riferimento alla famiglia cosA� detta a�?tradizionalea�?, infatti si parla di a�?Specifica Formazione Socialea�? riferendosi agli artt. 2 e 3 della Costituzione Italiana e non agli artt. 29, 30 e 31, riguardanti il matrimonio civile; inoltre non viene citato il riferimento alla fedeltA� coniugale, una decisione presa da chi questa legge non la voleva perA�avallare lo stereotipo del a�?gay/lesbica promiscuo, incapace diA�portare avanti un progetto di vita comunitaria duraturoa�?.

Restano fermi tutti gli altri obblighi e diritti previsti dalle norme vigenti in fatto di matrimonio civile A�e questo risponde a un’esigenza pratica di riconoscimento e regolamentazione di un’unione con le conseguenze che tutti noi conosciamo (politiche fiscali, diritto/dovere all’assistenza, successione, reversibilitA� della pensione, subentro nel contratto di affitto, ecc.); ma una legge che applica le stesse normative del matrimonio civile a un’altra istituzione, chiamata volutamente con un altro nome e riservata alle sole coppie omosessuali, non puA? che essere discriminatoria:A�se prima non era scritto, ora A? nero su bianco che i nostri figli, nipoti, fratelli, cugini e amici omosessualiA�sono cittadini di serie B, per questo motivo siamo scesi nelle piazze d’Italia per gridare a gran voce che non A? la legge in cui noi ci riconosciamo.

Si A? detto che questa A? un svolta epocale per la nostra nazione, hanno esultato dicendo che finalmente l’Italia si A? allineata con gli altri Paesi Europei; peccato che A? arrivata con 30 anni di ritardo, e che la maggiora parte degli Stati Europei sta riconoscendo il matrimonio egualitario o lo ha giA� riconosciuto.A�Per questo motivo noi chiediamo al Governo che questa legge non sia un traguardo ma una partenza per arrivare finalmente al matrimonio egualitario, per avere quella uguaglianza che ancora ci viene negataA�e annullare i privilegi che ci separano dagli altri cittadini.

Un pienoA�riconoscimento da parte delle istituzioni governative aiuterebbero ad abbattere tutti gli stereotipi e le discriminazioni di cui ancora sono fatte oggetto le persone lgbt.A�Il nostro compito A? vigilare affinchA� tutto questo avvenga.